Giuseppe60

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Buongiorno a tutti,
torno sul forum dopo parecchio tempo con una storia che spero possa innescare una discussione (con annessi consigli) che potrebbe tornare utile a chi si dovesse venire a trovare in una situazione simile.

Abito da pochi anni in un condominio di sette piani (piano terra + sei piani per un totale di 28 appartamenti), di inizio anni 60 con riscaldamento centralizzato e presenza nei singoli appartamenti di scaldabagno solo per la produzione di acqua calda sanitaria.
Durante il periodico controllo dello scaldabagno fatto fare al Centro Assistenza Tecnica Autorizzato dal marchio, emerge la necessità di sostituire l'apparecchio.
L'installatore contattato allo scopo decide, prima di procedere, di effettuare una videoispezione della canna fumaria collettiva ramificata e scopre che la canna non è collegata al comignolo sul tetto ma sfocia, e scarica i fumi, nel sottotetto mentre il comignolo è posizionato sul tetto a circa uno/due metri di distanza dallo sbocco della canna (allego un disegno molto più esplicativo delle parole).
Avvisato l'amministratore viene immediatamente convocata un'assemblea straordinaria (per lunedì prossimo 7 aprile) che dovrà decidere la sostituzione dell'attuale canna fumaria non a norma con una nuova che, considerata la struttura del palazzo, potrebbe essere collocata sulla facciata esterna e alla quale poi si dovranno collegare tutti gli scarichi.
A parte le contestazione da parte di alcuni dei condomini più anziani ("ma tanto i fumi in qualche modo escono lo stesso dal comignolo" - "non è mai morto nessuno in 60 anni..." - "il comignolo è sempre stato in quella posizione da quando è stato costruito il palazzo, perché spendere soldi adesso per fare queste cose moderne" ecc.) che non si rendono conto della situazione ma che possono starci data l'età avanzata di molti di loro, rimane lo stupore da parte mia e di altri condomini meno anziani che hanno compreso la situazione per come sia stato possibile che una situazione simile si sia potuta scoprire soltanto in maniera così casuale quando in passato altri hanno già cambiato lo scaldabagno.
Ci è sorto il sospetto che gli installatori che hanno installato nuovi scaldabagno nel tempo non abbiano mai fatto una videoispezione o una prova di tiraggio dei fumi.
Cosa ve ne sembra? Qualcuno ha qualche consiglio o indicazione da fornire che possa essere portato in assemblea?
Un saluto cordiale a tutti e un grazie a chi vorrà dire la sua.
Giuseppe
 

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