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Se non si hanno i dati o sono pochi bisogna cercarli.

Se il mercato non offre termini di confronto bisogna cambiare metodo.

Il perito non può essere sempre al corrente dei prezzi di tutte le tipologie di beni, pertanto un buon valutatore deve sempre aggiornarsi in ogni valutazione ricercando nuovi dati.

Ricordo che la valutazione dipende dallo scopo, quindi anche il tipo di dato iniziale varia a seconda dello scopo della valutazione:

-   Se devo valutare la capacità del bene di essere scambiato con moneta ad un certo valore di mercato (vendita/ fitto) basato sull’incrocio tra domanda e offerta dei beni simili mi serviranno i prezzi di compravendita o di fitto.

-   Se devo valutare la capacità del bene di produrre redditi (valore di capitalizzazione) mi servirà il saggio di capitalizzazione.

-   Se devo valutare la possibilità del bene di poter essere prodotto ex nuovo (valore di costo) considerando quindi i costi di costruzione, mi servirà un computo metrico.

-   Se devo valutare la possibilità del bene di poter essere trasformato in un altro bene (valore di trasformazione) mi servirà un altro computo metrico

-   Se devo valutare la possibilità del bene di essere parte scindibile di un altro bene (valore complementare) mi serviranno i prezzi dei 2 compendi.

-   Se devo valutare la capacità del bene di poter essere sostituito con un altro bene che arreca la stessa utilità (valore di surrogazione) mi serviranno i prezzi dei beni surrogati.


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