pensa le volte che e' stato fatto nei confronti degli AI senza i contradditorio

e non ho mai visto levate di scudi , l'amico
@Architetto ha espresso un parere/opinione , non ho letto sentenze dalle sue righe, se fosse come la intendi tu dovremmo aver chiuso la baracca anni e anni fa
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A mio avviso, il forum deroga, al dettame di non parlare male dei colleghi.
Se nel reale, è un errore dilettantesco da commettere, guai se qui non vi fosse la possibilità.
Auspico quindi, che errori così marchiani, siano confinati ai soli interventi esposti sulla rete.
Se invece si parla di tecnici, fini a se stessi, ovviamente non si può paragonare un architetto alla Renzo Piano, con un Pino Quartullo qualsiasi, pure lui architetto.
Se nella fase di progettazione, il sapere, le nozioni, le idee, l'esperienza, il modus operandi, fanno senza dubbio la differenza, tra un professionista e l'altro, in una pratica di sanatoria, un "passacarte - tecnico" qualsiasi incaricato, da una delle parti, vale l'altro.
La sanatoria Potrebbe pure essere imposta dal comune stesso.
La procedura da attuare, pagamenti pregressi, sanzioni etc.. sempre la stessa.
Non occorrono particolari genialità, o esclusive ispirazioni, soluzioni creative o scienze biotecnologiche applicate, per fare una pratica in sanatoria.
Leggendo gli interventi dell'amica
@Vivy60 , non mi pare il suo caso, ma nelle compravendite ove necessitino interventi in sanatoria, la circostanza che il tecnico incaricato sia lo stesso di parte acquirente, è pratica frequentemente diffusa perchè logica.
Il più delle volte per via del fatto che, se il venditore avesse avuto modo e forza economica, di incaricare un proprio tecnico ad intervenire per sanare la situazione, l'avrebbe fatto a tempo debito, senza così pregiudicare il prezzo di vendita.
Al contrario di come è stato detto, la circostanza che sia il tecnico di parte acquirente, a curare pure la pratica di sanatoria per conto del venditore, rende più garanzia al buon esito della pratica, specialmente quando, come in questo caso, questa possa subire delle lungaggini.
Circostanza pure questa assai generalizzata.
Tutto l'incartamento, nuove tavole, accatastamenti, variazioni di disposizioni, verranno fatte sulla stessa commissione della parte acquirente.
Come per l'obbligo di pitturare le pareti di un colore rosso, piuttosto che di bianco, al venditore non gliene potrà fregare meno di questa o quella scelta.
L'adempimento al quale egli deve ottemperare è dipingere.
Consigliare di cambiare tecnico è un suggerimento sbagliato.
Quello di rivolgersi all'avvocato, se non fosse ridicolo, sarebbe pericoloso.
Mettere in discussione l'imparzialità di un tecnico, incaricato a ricorrere con una sanatoria, con gli obblighi previsti, che sono universali, un non senso.
Sarebbe come mettere in discussione l'imparzialità di un assegno circolare emesso da una banca nel favore di una controparte.
Il tecnico, può intervenire tra le parti, per spalmare e o prorogare i termini temporali dell'obbligo contrattuale in essere tra questi.
Porsi da garante, qualora tecnicamente ed economicamente, vi fossero le condizioni, per convenire comunque al rogito e sistemare la situazione urbanistica post atto.