PyerSilvio

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una volta che vede l'accredito della busta paga da un'altra azienda che non è quella iniziale, ti potrebbe chiedere spiegazioni.

Improbabile.
Se paga le rate che spiegazioni devono chiedere..? Perchè le ha pagate..??
per correttezza la banca andrebbe avvisata,

La pecora non si raccomanda al lupo te l'ho già detto tante volte Miky..
 

Michela_

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Ciao Pyer, come stai? È da tempo che non ti leggevo...
Se paga le rate che spiegazioni devono chiedere..? Perchè le ha pagate..??
Beh, a me hanno richiamato... con la scusa di dover aggiornare il database, non ricordo, però mi hanno chiamata, ed ero nella stessa situazione del postante, ovvero tempo indeterminato, cambio società con continuità contrattuale. Ma di fatto non ho avuto problemi, poi ho estinto il mutuo e via. Nel mentre avevo anche aperto la società (unipersonale) ed in quel caso ho dovuto portare anche la visura della società (perché mi avevano chiamata un'altra volta 😅)... e forse so anche il motivo ma poco importa...
La pecora non si raccomanda al lupo te l'ho già detto tante volte Miky..
Eh si, me lo ricordo... sarà che sono "fifona" di mio...
 
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philippo

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Se c'è la continuità lavorativa, il contratto di lavoro è statale, indeterminato, con remunerazione similare e senza periodo di prova non ravviso particolari problemi.
Io sono dell'idea che anche restando nel pubblico e a tempo indeterminato , se cambia data di inizio lavoro ,il mutuo non glielo danno . A poco servirebbero spiegazioni a posteriori . Meglio secondo me se parla col direttore adesso spiegandogli tutto . Piuttosto che una doccia fredda a pochi giorni dal rogito fissato . Anche perché la comunicazione della mutata situazione lavorativa prima del rogito è un suo obbligo contrattuale . E poi confrontando le buste paga precendenti ,con l'ultima ricevuta , vedrebbero che ci sono differenze .
 

CheCasa!

Moderatore
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Agente Immobiliare
Io sono dell'idea che anche restando nel pubblico e a tempo indeterminato , se cambia data di inizio lavoro ,il mutuo non glielo danno . A poco servirebbero spiegazioni a posteriori . Meglio secondo me se parla col direttore adesso spiegandogli tutto . Piuttosto che una doccia fredda a pochi giorni dal rogito fissato . Anche perché la comunicazione della mutata situazione lavorativa prima del rogito è un suo obbligo contrattuale . E poi confrontando le buste paga precendenti ,con l'ultima ricevuta , vedrebbero che ci sono differenze .
La tua posizione non ha logica. Al limite un direttore fifone di una grande banca potrebbe richiedere l'aggiornamento della delibera, che a parità di reddito, verrebbe nuovamente concessa. Quale sarebbe il rischio mutato per l'istituto di credito? Fosse un dipendente privato potrebbe cambiare la rischiosità del datore di lavoro... ma come lavoratore pubblico proprio non ravviso nessuna criticità.
 
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philippo

Membro Assiduo
Professionista
La tua posizione non ha logica. Al limite un direttore fifone di una grande banca potrebbe richiedere l'aggiornamento della delibera, che a parità di reddito, verrebbe nuovamente concessa ma quale sarebbe il rischio mutato per l'istituto di credito. Fosse un dipendente privato potrebbe cambiare la rischiosità del datore di lavoro... ma come lavoratore pubblico proprio non ravviso nessuna criticità.
La pratica la boccia l'ufficio centrale perché non ha avvertito del cambio mansione/azienda . Quando confrontano le buste paga lo vedono da soli e a quel punto la bocciano . Le banche sono quadrate non si tratta del rischio del nuovo lavoro . Poi problemi suoi ,secondo le bocciano la pratica poco prima del rogito
 

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