salvatore54

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Privato Cittadino
Salve, sono un pensionato di un'azienda pubblica, chiedo agli esperti del forum quale possa essere la soluzione migliore al mio quesito.
Sono proprietario di un piccolo immobile (2 casa) dove attualmente risiede mio figlio (nucleo a se)
Vorrei alienare questo immobile poichè col nuovo ISEE mi aumenterebbe il reddito in modo tale da
compromettere le agevolazioni universitarie per l'altro figlio.
Detto immobile ha bisogno di essere ristrutturato, e mio figlio essendo disoccupato non potrebbe usufruire delle detrazioni, ho pensato di donargli l'usufrutto e tenermi la nuda proprietà, avendo così io la possibilità di usufruire delle detrazioni.
E' fattibile questa ipotesi?
Grazie per l'eventuali risposte
 
mio figlio essendo disoccupato non potrebbe usufruire delle detrazioni, ho pensato di donargli l'usufrutto e tenermi la nuda proprietà, avendo così io la possibilità di usufruire delle detrazioni.
Il pieno proprietario ma anche l'usufruttuario e il nudo proprietario possono usufruire delle agevolazioni. Forse è meglio che gli doni la nuda così tutte le tasse rimangono in capo a te (come usufruttuario) se tuoi figlio è disoccupato.
Ovviamente poi bisogna capire quali siano le tue intenzioni visto che leggo che hai anche un altro figlio....
 
Puoi alienare l'immobile dopo averlo ristrutturato riservando per te gli sgravi che da ciò derivano.

Le detrazioni fiscali possono rimanere in capo al vecchio proprietario, solo se discusse al momento del compromesso (è un'informazione importante che non può essere taciuta.. nel tuo caso si potrebbe farne a meno essendo tuo figlio) e poi trascritte sul rogito a futura memoria delle parti.
 
Grazie per le risposte, ma il problema principale è quello di alienare questo "reddito patrimoniale" possibilmente entro il 2014 per motivi ISEE, non precludendomi la possibilità di usufruire delle detrazioni in caso di ristrutturazione futura.
 
Se l'immobile fosse di tuo figlio e ti avesse fatto un comodato per restare 10 anni all'interno dell'immobile allora tu, in qualità di comodatario, potresti fare i lavori ed usufruire delle detrazioni per il periodo di soggiorno all'interno dell'immobile.

Resta da vedere se per l'ISEE va bene che tu non abbia la proprietà ma il comodato di un immobile..
 
Grazie Tobia , questa potrebbe essere una buona soluzione.
Resta da capire appunto se il comodatario è considerato "proprietario" dell'immobile ai fini ISEE.
Bisognerebbe interpretare la normativa sul nuovo ISEE
 
Mi intrometto, per riprendere il suggerimento di Salvatore.

Il quale ipotizzava di donare l'usufrutto al figlio, riservandosi la nuda proprietà.

A parte gli aspetti successori (... il più tardi possibile...), ai fini del suo scopo mi sembra una soluzione possibile:

- il reddito (usufrutto) passa al figlio disoccupato, che formalmente dovrà farsi carico dell'imponibile
- ISEE del padre verrà decurtato del reddito 2° casa, ottenendo lo scopo
- come nudo proprietario può (deve) farsi carico delle ristrutturazioni, e quindi godere delle detrazioni.
 
Un 'altra ipotesi potrebbe essere, donare subito tutto l'immobile al figlio e poi "riprenderlo"nel nucleo familiare.
In tal modo essendo "convivente" potrei ristrutturare il "suo" immobile, a mie spese e detrazioni.
Almeno così mi sembra di capire dal sito dell'agenzia delle entrate.
Che ne pensate?
 
Gli immobili ricevuti in donazione creano problemi di varia natura.
- In caso di vendita difficilmente le banche erogheranno un mutuo all'acquirente se non sono passati 10-20 anni
- La donazione ad uno dei figli crea problemi di disparità di trattamento che potrebbero originare liti al momento della successione, oltre che ledere la legittima.
 

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