In vita i tuoi genitori potranno disporre liberamente del loro bene e decidere che cosa farne, anche qualora questo potesse comportare delle "ingiustizie". Considera che neppure la legge ritiene indispensabile che le "parti" siano perfettamente divise trai diversi figli, avendo previsto un'apposita quota "disponibile" che potrebbe teoricamente comportare il vantaggio per alcuni a scapito di altri.
Sarebbe comunque consigliabile rendere i familiari partecipi del tuo stato d'animo sperando nella loro comprensione.
Forse mi è sfuggito qualche passaggio, ma non mi pare di aver letto che il 2° e 3° piano verrà da subito venduto al fratello.
Se così è, al momento della dipartita dei genitori la proprietà dell'intera casa, in assenza di testamento, rimarrebbe indivisa tra i due fratelli: in queste condizioni anche il fratello rischierebbe di spendere soldi su un immobile che non sarà solo suo.
Purtroppo temo non finirà così, e verrà probabilmente fatto un testamento per assegnare i due nuovi appartamenti. Senza probabilmente ledere la legittima.
Consolati pensando che dopo vari sacrifici tu ti godrai la casa che hai costruito con tuo marito: tuo fratello dovrà vedersela con la comunione.
in effetti non verrà "venduto"a mio fratello praticamente lo occupa e lo sistema a sue spese, sono io che insisto nel "sistemare" in maniera ufficiale la situazione per non trovarmi un domani un micro appartamento invendibile e sul quale dovrò solo pagare tasse e manutenzioni varie visto che è quello che senza accordi o scritti potrebbe prospettarsi e quello che avrebbero voluto i miei e mio fratello