stevels70

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Scusate il titolo particolare, ma sto cercando di capire il meccanismo "se la proposta viene accettata, essa si trasforma in compromesso e il passo successivo è il rogito".

Da quel che leggo, la proposta irrevocabile, se redatta con tutti i crismi dei modelli depositati, contiene già tutti gli elementi propri del compromesso, che quindi sarebbe inutile. Ma leggo anche il contrario, dove si parla di rogito. E mi son sentito dire da un AI che "la proposta viene rimpiazzata dal compromesso" come se fosse un documento non più rilevante dopo un certo punto...

Come funziona quindi? Esistono proposte d'acquisto "light" che prevedono esplicitamente il ricorso al compromesso per il completamento?

Grazie
 
se la proposta viene accettata, essa si trasforma in compromesso
Non c’è nessuna “trasformazione”; semplicemente la proposta, che è un atto unilaterale, diventa un contratto, quando viene accettata, e l’accettazione viene comunicata al proponente.
Detto in parole povere, ad esempio :
“entro una settimana mi vendi questo bene, a questo prezzo, oggi ti lascio 10 di caparra?” +“Sì”= contratto preliminare di compravendita, altrimenti detto , impropriamente , compromesso.
 
La "proposta d'acquisto" accettata come già è stato precisato, equivale ad un "contratto concluso", ovvero ad un compromesso, e come tale efficace tra le parti contraenti (venditore e acquirente) e da sottoporre a registrazione.

Tuttavia, per quanto ben fatta e strutturata, una proposta d'acquisto non potrà mai essere esaustiva in tutte le pattuizioni possibili.
Per questa ragione, il suddetto "contratto", prima del rogito, viene implementato con un vero e proprio "compromesso", ovvero "preliminare di compravendita" contenente tutte le pattuizioni già presenti sulla proposta d'acquisto ma con l'aggiunta di ulteriori clausole e/o pattuizioni, ovvero con le stesse pattuizioni presenti sulla proposta, evidenziate in maniera più chiara, dettagliata e precisa (specialmente per quelle pattuizioni particolari e specifiche che non sono proprie di qualsiasi trattativa).
 
Orbene...come molti sanno sono noto per una certa delicatezza anche lessicale quindi andrei al tuorlo esposto ai 100 gradi.
Nulla in contrario alla definizione del negozio giuridico per la carita' mio caro @stevels70 cosa gia chiarita dagli ottim sopra i e dalla sempre perfetta @francesca63 ma la questione e al netto di maggiore dettagli a cautela semplicemente ""quantistica""
Un deposito di 10 o 20 k che siano garantisce per cio che e'...10 o 20k appunto..un bel preliminare con 300.000 versati o messi in saccoccia ed opportunamente registrato fa dormire a tutti sonni piu tranquilli
ça va sans dire
Saluti
 
Grazie per le risposte. Il mio dubbio nasce dal fatto che avevo letto (ma non ritrovo i riferimenti) che, aggiungendo il compromesso, la proposta si trasformerebbe in "promessa di promessa", cosa non accettata dalla legge.

Immagino che se il compromesso viene presentato come "integrazione della proposta", allora sì che andrebbe bene. E certo, il compromesso permetterebbe di definire (e corrispondere) una quota maggiore dei 5 mila euro canonici della proposta.

Mi resta un "ma": che succedebbe se una delle parti volesse integrare il compromesso con una condizione, non specificata prima, che non piacesse all'altra parte?

In altre parole: per essere tuti tranquilli al 100% non sarebbe ideale ricevere, da parte dell'AI, sia il modello di proposta, sia quello di compromesso, all'inizio della trattativa?
 
avevo letto (ma non ritrovo i riferimenti) che, aggiungendo il compromesso, la proposta si trasformerebbe in "promessa di promessa", cosa non accettata dalla legge.
Forse intendi preliminare di preliminare che può essere una proposta con clausola sospensiva. Non leggere più, lascia stare.
che succedebbe se una delle parti volesse integrare il compromesso con una condizione, non specificata prima, che non piacesse all'altra parte?
Vale quanto firmato in precedenza. E se una parte vuole fare una integrazione e la controparte non è d'accordo, l'integrazione non si fa. Tutte le integrazioni future devono essere "accettate" da tutte le parti. Non è mica un contratto unilaterale.
In altre parole: per essere tuti tranquilli al 100% non sarebbe ideale ricevere, da parte dell'AI, sia il modello di proposta, sia quello di compromesso, all'inizio della trattativa?
Ma... basterebbe andare in agenzia e parlare e chiarire le cose prima della proposta. Altrimenti si può fare direttamente anche il preliminare. Diciamo che sono 2 step diversi ma il risultato è lo stesso.
 
aggiungendo il compromesso, la proposta si trasformerebbe in "promessa di promessa", cosa non accettata dalla legge.
Infatti generalmente sui moduli di proposta è scritto che è facoltà delle parti integrare successivamente il contratto, per inserire clausole non presenti.
E con questa dicitura, non si tratta di promessa di promessa.

E certo, il compromesso permetterebbe di definire (e corrispondere) una quota maggiore dei 5 mila euro canonici della proposta.
Se è solo per versare un’integrazione di caparra, che, peraltro, deve essere prevista dall’inizio, non serve un nuovo contratto: basterebbe una quietanza, nel momento in cui il venditore riceve il pagamento.

Mi resta un "ma": che succedebbe se una delle parti volesse integrare il compromesso con una condizione, non specificata prima, che non piacesse all'altra parte?
Che non si possono inserire clausole non condivise, ovviamente.

per essere tuti tranquilli al 100% non sarebbe ideale ricevere, da parte dell'AI, sia il modello di proposta, sia quello di compromesso, all'inizio della trattativa?
E come farebbe l’agente a sapere oggi quali nuove clausole potrebbe voler inserire una delle parti ?
La proposta deve essere completa, le eventuali aggiunte sono un di più, da concordare.
 

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