Sacca e....
Forse intendi preliminare di preliminare che può essere una proposta con clausola sospensiva. Non leggere più, lascia stare.

Vale quanto firmato in precedenza. E se una parte vuole fare una integrazione e la controparte non è d'accordo, l'integrazione non si fa. Tutte le integrazioni future devono essere "accettate" da tutte le parti. Non è mica un contratto unilaterale.

Ma... basterebbe andare in agenzia e parlare e chiarire le cose prima della proposta. Altrimenti si può fare direttamente anche il preliminare. Diciamo che sono 2 step diversi ma il risultato è lo stesso.
Esci la belva...

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Ti ringrazio! Se hai dubbi torna qui e ne parliamo. Però comunque meglio non leggere le cose prima, potrebbe creare altra confusione.
Mi ero informato lo scorso anno dopo che, il giorno dopo aver fatto una proposta, uno dei due co-proprietari era deceduto (prima di esprimere alcun consenso o rifiuto alla mia proposta), e l'AI insisteva a dire che la proposta rimaneva valida (cosa non vera)...

Ora mi sono fatto un quadro più preciso: sto leggendo mano a mano tutto il forum per quel che riguarda proposte e compromessi, fermo restando che eviterò il fai da te, anche se qui nella mia zona il livello delle AI è quello che è...
 
Il mio dubbio nasce dal fatto che avevo letto (ma non ritrovo i riferimenti) che, aggiungendo il compromesso, la proposta si trasformerebbe in "promessa di promessa", cosa non accettata dalla legge.
Non è contro-legge, era uscita una sentenza di cassazione che definiva nulla la 'promessa di promessa' ossia promettere in proposta di andare a preliminare che è un'altra promessa in attesa del rogito. Ci si era cautelati inserendo in proposta il ricorso ad una scrittura integrativa che poi era il compromesso vero e proprio. Nel frattempo è uscita un'altra sentenza della cassazione che ha di fatto annullato la precedente quindi si può indicare che sarà previsto un compromesso dopo la proposta. Per evitare 'problemi' molti AI fanno comunque riferimento ad una scrittura integrativa
 
Invece è vero. Tale proposta poteva essere accettata dagli eredi del de cuius, ovviamente sarebbe stato necessario rivedere i tempi per la stipula ma la proposta era valida, si...
No. Gli eredi, per essere tali, dovevano concludere la successione, cosa che sarebbe avvenuta dopo i 14gg indicati nella proposta... in quel momento la proposta, che io avevo rivolto al signor Rossi, non poteva essere firmata, essendo defunto.

Diversamente, se avesse accettato la proposta e poi fosse deceduto, le cose sarebbero andate avanti con i potenziali eredi, al limite avrebbero avuto problemi con il rispetto delle scadenze indicate nella proposta...
 
Aggiungo che abbiamo usato modulo standard proposto dall'AI e che nonostante la loro affermazione "il nostro avvocato dice che possono accettare i futuri eredi", dopo i 14gg mi hanno restituito l'assegno, non potendo produrre la firma di un defunto.

Che poi avessero ventilato la possibilità di far firmare il de cuius mentre si trovava in terapia intensiva (lo so sembra un film, ma proposta-ricovero-decesso è accaduto nel volgere di pochi giorni), sorvoliamo......
 
Gli eredi, per essere tali, dovevano concludere la successione,
Mi.
Gli eredi, per essere tali, devono accettare l’eredità, anche tacitamente.
La dichiarazione di successione con relativa voltura immobili è burocrazia, e poteva essere presentata dopo l’accettazione.
Ma è ovvio che non sarebbe stato possibile rispettare i tempi per il rogito previsti in proposta, dato che può volerci parecchio tempo .
L’agente avrebbe comunque fatto bene a suggerire di non accettare la tua proposta, valida
 

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