Scusate la mia imprecisione nel porre la domanda ma speravo in una soluzione più facile e positiva, però visti i vostri commenti molto precisi e puntuali e letto un suggerimento su un quesito di Lucrezia G. commentato da Studio Brocardi che mi avete gentilmente allegato, vorrei precisare quanto segue e capire se è possibile, a meno di tre mesi dal giorno del rinnovo, poter portare alla vendita il mio immobile:
Io sono comproprietario di questi due appartamenti con i miei due fratelli e mia mamma, dovuto purtroppo ad una successione.
ipotesi 1: se io od un altro dei miei fratelli a seguito di donazioni tra di noi diventassimo proprietari/o solo dell'appartamento che vogliamo vendere (e del proprio ad uso abitativo), la raccomandata di disdetta inoltrata a Novembre e che era stata redatta da 4 proprietari è ancora valida anche se il numero di proprietari si riduce?
Ipotesi 2: è possibile mandare una seconda raccomandata per cambiare il motivo della disdetta e destinare l'abitazione ad un parente o a me stesso?
Quanto deve restare in possesso il futuro inquilino prima di poter procedere ad una vendita rispettando la legge?
altro punto: la nostra seconda proprietà di noi successori (al di fuori della casa abitata) non è chiaramente al 100%, quindi non siamo proprietari in toto di un immobile ma di una porzione di esso, basta il possesso di una porzione di immobile ad impedire la disdetta?
Vi faccio le mie congratulazioni, mi avete stupito per serietà e competenza, bravi!