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La registrazione di una conversazione - sia telefonica, sia tra persone presenti - da parte di uno degli interlocutori, non necessita dell'autorizzazione del Gip ai sensi dell'art. 267 c.p.p. In tale ipotesi, infatti, viene meno l'esigenza di tutela della riservatezza ed ogni interlocutore diventa lecitamente un potenziale testimone, che compie attività di memorizzazione, mediante apposito strumento, di notizie che apprende dall'altro...A tal proposito ricordo che c'è in giro una leggenda che definirebbe il registrare conversazioni private tra noi ed altri si a vietato: è una panzana, una cassata, una cappellata. Si può eccome registrare e usarle a propri difesa basta non diffonderle al di furi delle sedi preposte alle rimostranze legali.